Cartoceto DOP il festival

Cartoceto DOP il festival – 39° mostra mercato dell’olio e dell’oliva

Tradizionale appuntamento per la promozione dell’olio extravergine. Stand per la degustazione dell’olio e dei prodotti tipici ed apertura di frantoi e cantine locali.

 

Cartoceto

C’è grande attesa per la nuova edizione di “Cartoceto Dop, il Festival – 39^ Mostra Mercato dell’Olio e dell’Oliva” che anche quest’anno torna a trasformare il borgo antico di Cartoceto in luogo d’incontro di enogastronomia, arte, formazione, musica, natura e sport.

A partire da domenica 8 novembre e nel weekend di sabato 14 e domenica 15, tante le attività e le iniziative che animeranno il centro storico. Vai all’articolo

Leguminaria

Leguminaria  tre giorni di  “non stop” per riscoprire la buona tavola: lenticchie condite con la salsiccia, ceci e fagioli degustati nelle terrecotte prodotte dalle botteghe artigiane di Appignano. Leguminaria è anche mercato delle produzioni agricole, laboratori di degustazione guidata, incontri e mostra nazionale della ceramica e terra cotta. Appignano, dalla cinta fortificata con muri a scarpa e torrioni quadrangolari, è un centro agricolo e industriale conosciuto in zona per le sue maioliche e a livello nazionale per la produzione e la vendita di mobili. Tra gli edifici più significativi meritano essere citati: Villa Tusculano, in stile neoclassico, il Palazzo Comunale, la Chiesa di San Giovanni Battista e il convento di Forano dove sostò San Francesco d’Assisi. Maggiori informazioni

Fiera Nazionale del Tartufo Bianco

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Taglia un traguardo prestigioso la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco pregiato di Pergola. Quella in programma nelle domeniche del 4, 11 e 18 ottobre sarà la ventesima edizione, quella della “consapevolezza” come sottolinea il sindaco Francesco Baldelli. Ad organizzarla l’Amministrazione comunale in collaborazione con la Regione Marche, Camera di commercio e Confcommercio di Pesaro e Urbino, Cia e con i patrocini prestigiosi del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e dell’Expo. Gli ingredienti per l’ennesimo successo, ben 70mila presenze nella passata edizione, ci sono tutti: una mostra mercato di specialità enogastronomiche, che ha raggiunto ben 2 chilometri di espositori di prodotti tipici di altissima qualità, con al centro la Casa del Tartufo, dove trovare il “diamante della terra”; degustazioni, visite guidate, cene di qualità,  concerti, spettacoli, mostre e iniziative per bambini. “La Fiera – spiega Baldelli – in queste ultime 6 edizioni è cresciuta in maniera esponenziale sino a diventare non solo Nazionale, ma anche una fra le più importanti vetrine per la nostra Regione. Lo testimoniano molti fattori: il numero degli espositori in continuo aumento; le presenze sempre più numerose dei visitatori anche esteri; l’attenzione che i mezzi di comunicazione riservano alle tre domeniche dedicate al Tartufo. Anche quest’anno la Fiera si preannuncia ricchissima di iniziative e di ospiti, con l’obiettivo di valorizzare i migliori prodotti eno-gastronomici: dai vini, come il Pergola Doc, all’olio, dai formaggi all’afrodisiaco Visciolato di Pergola, ma il protagonista resta sempre il “Re dei sapori d’autunno, il Tartufo”.

XV Edizione Pane Nostrum

XV Edizione Pane Nostrum

Si viaggia tra le tecniche di preparazione e i rituali della sua produzione, dall’impasto alla cottura per arrivare alla riuscita di un ottimo pane.

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Dal 17 al 20 settembre

Festival del Brodetto

Il Festival Internazionale del Brodetto  e delle zuppe di pesce è giunto alla 18° Edizione. Si svolgerà presso Fano LIdo il 10-11-12-13 Settembre 2015

Il Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce è giunto quest’anno alla sua tredicesima edizione grazie anche alle tante collaborazioni che sono sempre state coltivate. Perché se la cucina, la cultura del mare e i cooking show sono diventati il nostro punto di forza, è vero anche che l’intrattenimento, gli incontri e gli spettacoli possono dare a  questo Festival una marcia in più.

 

programma completo

Luca di Paolo e il Rinascimento nelle Marche

Luca di Paolo e il Rinascimento nelle Marche Museo Piersanti, Matelica

6 agosto – 1 novembre 2015 Inaugurazione e anteprima stampa Mercoledì 5 agosto ore 17.30

Per la prima volta a Matelica un’esposizione dedicata a Luca di Paolo uno dei protagonisti del Rinascimento nelle Marche di cui, grazie ai nuovi studi, si è in grado di ricostruire le vicende artistiche e biografiche. La mostra è curata da Alessandro Delpriori, promossa dal Museo Piersanti e dalla Città di Matelica e organizzata da Civita. Nelle splendide sale di Palazzo Piersanti sono raccolte le sue opere e quelle di artisti a lui contemporanei, al fine di presentare al pubblico e agli studiosi il percorso di uno dei più stravaganti interpreti del Quattrocento nelle Marche. La mostra si fregia di prestiti importantissimi provenienti dai maggiori musei statali d’Italia e da collezioni private italiane ed estere. Alcune opere saranno esposte per la prima volta al pubblico perché recentemente recuperate dopo decenni di oblio tra le vie del mercato. Luca di Paolo è uno dei massimi protagonisti del Rinascimento dell’Appennino, tra Umbria e Marche ed è un pittore riscoperto di recente: nel dicembre del 2001 Alberto Bufali trovò gli atti di commissione e poi di pagamento per una grande pala d’altare con la Crocifissione destinata alla chiesa della Confraternita della Santa Croce a Matelica. Quel dipinto, ora conservato al Museo Piersanti, era considerata opera tipica e fondamentale di Francesco di Gentile da Fabriano, un altro pittore a cui la critica aveva affidato l’intero catalogo di Luca. Quella scoperta diede finalmente un volto artistico ad un personaggio che era conosciuto solo per via documentaria ma di cui non si conosceva alcuna opera certa. Luca di Paolo non era solo un pittore, ma un vero e proprio legato della Signoria di Matelica, gli Ottoni, il cui palazzo quattrocentesco domina tuttora la piazza principale della città. A lui vengono affidate procure per compravendita di immobili della famiglia e per altri affari in città e fuori. A questa sua attività diplomatica affiancava anche quella di pittore. Dall’inizio degli anni ‘60 del Quattrocento, fino all’anno della sua morte, avvenuta entro i primi giorni del 1491, Luca svolge un percorso stilistico personale e quasi isolato nel panorama della regione, ma senz’altro di qualità. Le sue prime opere sono incentrate ancora sul ricordo della ricchezza e della eleganza di Gentile da Fabriano, mediate forse attraverso l’insegnamento di un altro pittore locale, il Maestro di Staffolo, che potrebbe essere stato il maestro di Luca. Quel mondo è però sempre sostenuto da un’espressività graffiante, quasi grottesca e da un utilizzo dei materiali preziosi davvero straordinario. L’oro e l’argento sono usati a profusione nelle sue opere per la creazione di opere dall’impatto davvero sorprendente. L’incontro con Niccolò di Liberatore, presente a San Severino Marche nel 1468 e il lungo rapporto documentato con Lorenzo d’Alessandro permettono a Luca di dialogare con i maggiori artisti marchigiani del suo tempo e di far evolvere il suo linguaggio verso una maggiore adesione ad uno stile prospettico e maturo. L’arrivo di Crivelli in zona, attivo a lungo per Camerino, coinvolge in maniera tangente ma consapevole anche Luca di Paolo che nelle opere più tarde si concentra sulla polimatericità delle superfici, ricche di incisioni sui metalli e pastiglie a rilievo. Sembrerà un caso, ma proprio con la morte di Luca di Paolo, sarà proprio Carlo Crivelli a conquistare un’importante commissione per gli Ottoni, in un ideale passaggio di consegne.

Riferimenti

Ufficio Stampa Civita Cultura Barbara Izzo – Arianna Diana Tel. 06 692050220-258 izzo@civita.it; diana@civita.it
pagina ufficiale http://www.civita.it

Week end nelle Marche: gli indirizzi di Moreno Cedroni

Ha consacrato il 2015 al suo nuovo menu estivo, il Susci 50. Da provare al Clandestino di Portonovo. E già che siete in zona, prendete nota dei suoi suggerimenti. Degni di uno stellato (andate a scoprirlo anche alla Madonnina del pescatore e all’Anikò di Senigallia…)

Senigallia, tra pizze al metro e salsicce «Al metro e a lievitazione naturale: la pizza di Ale era la migliore della città ed è diventata la migliore del centro Italia. Da scegliere sempre, anche in caso di celiachia. Salsicce, costine e bistecche di maiale si comprano da Furcinon, il più famoso macellaio di Senigallia, in via Camillo Benso Conte di Cavour 19. Per il vino, fatevi consigliare dall’Enoteca Galli e ripartite con un Verdicchio (con Bucci e Fattoria San Lorenzo non sbagliate)». Leggi anche: Benvenuti a Senigallia, tra gli Anni 50 e i 50 di Cedroni

Pesaro, la valle del Metauro, il Pecorino in botte «Dopo due mesi di stagionatura viene messo a riposare nelle botti tra strati di foglie di noce o di castagno o coperto da timo, alloro e santoreggia. Da scegliere secondo i gusti: più amarognolo (quello tra le foglie), più dolce (quello tra le erbe aromatiche)».

Fano, direzione Acqualagna per il tartufo «Fino alla fine di agosto è il momento del Tartufo nero estivo o uncinato, meno ricercato dei suoi cugini ma comunque buono, poi sarà il momento del Tartufo bianco di Alba e Acqualagna, il più prezioso (e il più caro): per conoscere le quotazioni, consultare la Borsa del tartufo.  Alllungate fino a Cartoceto per raggiungere il maestro affinatore Vittorio Beltrami. Da lui si comprano formaggi, confetture di bacche di crescita spontanea (rosa canina, sambuco…), olio».

Ristorante il Clandestino di Moreno Cedroni

Ancona sud, il Conero e il mosciolo selvatico «Le cozze che vivono attaccate agli scogli sommersi della costa del Conero, il mosciolo selvatico insomma, sono presidio Slowfood, e l’acqua chiara di Portonovo è quella che circonda il mio Clandestino, perciò vi tocca andarci!

Fonte articolo GQ 

36° edizione Rossini Opera Festival

36° edizione Rossini Opera Festival dal 10 al 23 Agosto 2105

36° edizione Rossini Opera Festival
Anche quest’anno torna l’esclusivo appuntamento con la lirica a Pesaro, giunto alla sua XXXVI edizione. Il Festival è finalizzato alla diffusione del repertorio del genio locale, Gioacchino Rossini ed offrirà una ricca programmazione in diverse locations: Teatro Rossini, Adriatic Arena, Teatro Sperimentale, Auditorium Pedrotti e Rocca Costanza. Pesaro è nota per la sua costa bassa e sabbiosa e per il suo patrimonio storico ed artistico, ricco di monumenti di grande pregio, tra i quali: il Palazzo Ducale; la casa natale del compositore Gioacchino Rossini; la Cattedrale, con una doppia pavimentazione a mosaico; il Villino Ruggeri, splendido esempio di stile liberty, i gioielli rinascimentali di Villa Caprile e di Villa Imperiale.
Info evento: Biglietteria, tel: 0721 3800243, www.rossinioperafestival.it

Programma completo dell’evento.

Rossini Opera Festival

Torna a Urbino la Muta di Raffaello

Torna a Urbino la Muta di Raffaello

E’ tornata ‘a casa’ a Urbino, la Muta di Raffaello, sottoposta a restauro nell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che ha restituito all’opera lo splendore originale ed eliminato il pericolo principale: la presenza di tarli. Il restauro è stato cofinanziato da uno sponsor giapponese. Fino al 5 maggio la Muta resterà esposta in una mostra allestita nella Sala dei Banchetti di Palazzo Ducale, per poi essere ricollocata nell’appartamento della Duchessa.